NOVITA'

DA OGGI POTRETE STAMPARE LE MIE RICETTE O TRASFORMARLE IN PDF, alla fine di ogni ricetta troverete il tasto "Stampa il post", così da poter creare il vostro quaderno di ricette!!!!!

giovedì 23 febbraio 2012

Timballo di riso a modo mio


Un timballo... era tanto che volevo provarlo ma mi intimoriva la doppia cottura del riso! Dopo qualche ricerca ma soprattutto dopo aver scongelato dei gambi di carciofo pensando fossero la pappa per mia figlia mi sono vista obbligata ad utilizzarli... ed era il momento di timballare!!!!!!!
E come sempre... è stata una squisitissima scoperta!!!!
Parlandovi di timballo non posso non parlarvi di RISO quindi preparatevi perché tra qualche giorno ci sarà una rubrica proprio su questo cereale!
Come vi ho già accennato in questa ricetta è presente il carciofo, ma soprattutto i gambi quindi la possiamo denifire una ricetta di riciclo... non si butta via niente!!!
Una volta che avrete pulito i vostri gambi di carciofo tagliateli a pezzi e non vi preoccupate che restino troppo duri perché con la doppia cottura del timballo... si scioglieranno in bocca!!!

Allora per chi non lo sapesse il timballo di riso prevede una prima cottura del riso come un normale risotto, quindi potrete decidere voi l'abbinamento migliore e che preferite!!

Io ho scelto i carciofi!!!!

Quindi primo passaggio CUCINARE IL RISOTTO! Anche qui una piccola rubrica soprattutto per i più inesperti! ...ma fra qualche giorno!!!

INGREDIENTI
x 2 persone
4 pugni di riso (io il riso lo peso così!!!) 
mezzo scalogno
100g di carciofi o gambi di carciofo
400 ml di brodo (con il dado va benissimo!)
200g pancetta
200g mozzarella
pepe, burro e formaggio grana

PRIMA PARTE
Per ottenere un ottimo risotto bisogna rispettare queste 2 regole fondamentali: 
1. Far soffriggere per qualche minuto la cipolla e/o scalogno insieme al riso, questo permette all'amido di "mettersi in movimento".
2. Il brodo che aggiungeremo al riso per farlo cuocere deve essere BOLLENTE!!!


Una volta che avrete fatto soffriggere la cipolla ed il riso, aggiungete i carciofi e mescolando di tanto in tanto aggiungete il brodo caldo ogni volta che il riso avrà assorbito il liquido.
Assaggiate se va bene di sale e se va bene la cottura.
Una volta cotto lasciatelo riposare mentre preparate la pirofila. Il risotto normalmente andrebbe fatto mantecare a fine cottura, ovvero, l'aggiunta di burro e grana ma ho voluto lasciarlo più leggero!!

SECONDA PARTE

1. Imburrate una pirofila.
2. Versate metà del risotto nella pirofila e stendetelo, disponete a strati la pancetta e la mozzarella e chiudete con l'altra metà di risotto.

3. Mettete qualche fiocco di burro e una bella spruzzata di formaggio grana sopra all'ultimo strato di riso e infornate a 220° per 30 minuti.


Risultato OTTIMO!!!! Il timballo a fine cottura avrà un colore invitante e una crosticina golosissima!!!

piccolo consiglio: aspettate una decina di minuti prima di servirlo altrimenti i vostri invitanti avranno le papille gustative in fiamme!!!!!!!!

Piatto molto versatile perché vi da la possibilità di prepararlo in anticipo e infornarlo una volta che i vostri invitati saranno arrivati!! 

Primo tentativo eccellente!!! Ve lo consiglio!!! Il riso se rispetterete le 2 regole fondamentali terrà ottimamente la doppia cottura!!!!


Buon appetito!!!
Francesca











mercoledì 22 febbraio 2012

Pasta ricotta e prosciutto

Per oggi una ricetta leggera, veloce, non serve nemmeno dirlo, adatta per chi vuole mantenere la linea, per chi oggi vuole rimanere leggero ma anche e soprattutto ricetta adatta ai nostri bimbi!!
Scusate il mio silenzio per qualche giorno ma sono state giornate piene e adesso prima di correre a lavorare ho deciso di lasciarvi una ricetta per questo mercoledì, per alcuni molto importante e per alcuni un semplice mercoledì!
Ma vediamo insieme questa ricetta:

INGREDIENTI
X 2 persone
160g di pasta corta
mezzo scalogno
2 cucchiai di ricotta
80g di prosciutto cotto 
grana, sale e pepe

1. Mettete a bollire l'acqua e pesate la pasta.

2. Per chi non volesse la versione light, potete far soffriggere lo scalogno con un pò di olio d'oliva, una volta rosolato, aggiungete il prosciutto e la ricotta che avrete ammorbidito con l'aiuto di un cucchiaio di acqua di cottura, pepe e grana e amalgamate il tutto in padella.


3. Scolate la pasta e spadellate, servite con una spolverata di formaggio grana!!!!


piccolo consiglio: nella versione per bambini potrete omettere anche lo scalogno se i vostri bimbi non sono abituati e eventualmente aggiungere del prezzemolo...a voi la scelta!!!! o ai vostri figli!!!!

Buon appetito a tutti!!!!

Francesca



sabato 18 febbraio 2012

Muffin yo-yo


Eccoci qui, come promesso, con quelli che io ho ribattezzato muffin yo-yo!!!
Ma poi perché questo nome??? Il tutto nasce dalla mia profonda pigrizia... lo devo ammettere!! La mia cara sorellina mi aveva invogliata raccontandomi la sua ricetta degli yo-yo, vi ricordate le merendine della Motta, che mangiavamo da piccini???
Ecco proprio quelle!! e raccontandomi del successo eccellente ottenuto con questi yo-yo mi sono incuriosita ed è iniziata la mia ricerca e scoperta di questa ricetta.
Dopo aver analizzato varie ricette e varie proposte sono arrivata alla mia conclusione ovvero che facendo i veri yo-yo c'era un grande spreco e soprattutto diventava lungo il procedimento prima della cottura e quindi... è arrivata l'idea, perchè non usare l'impasto degli yo-yo e darli una forma di muffin??? Insomma sono degli yo-yo travestiti da muffin, scusate ma non è carnevale???
Ma soprattutto con questa idea rimango sempre coerente con la filosofia del mio blog... facile, semplice ed effetto assicurato!!

Vediamo insieme il procedimento

INGREDIENTI
3 uova
90 g di farina
90 g di zucchero
mezza bustina li lievito
vanillina

a piacere: cioccolato e pere 

1. Mescolate tutti gli ingredienti con una forchetta.

2. A piacere potete aggiungere all'impasto pezzetti di cioccolata fondente e pere.

3. Riempite gli stampini per muffin con l'impasto, avendo cura di non riempirli troppo altrimenti l'impasto colerà fuori una volta che inizierà la lievitazione. 

4. Infornate per 15 minuti a 180°.

piccolo consiglio: per essere sicuri che i vostri muffin siano cotti fate la prova dello stecchino, ovvero infilate uno stuzzicadenti al centro del muffin, se lo stecchino rimarrà asciutto allora il vostro muffin è pronto.


Questa ricetta è davvero originale, il muffin resterà morbido e molto soffice senza risultare secco e come dice mio marito non darà "quell'effetto asciugamano in bocca"!!!!! Rende l'idea??

A presto!
Francesca

Con questa ricetta originale non posso non partecipare a questa bella iniziativa dedicata ai muffin!!!!
Organizzato da "Cucinare la mia passione"

giovedì 16 febbraio 2012

Polpette morbide alla zucca


Questa ricetta è il frutto di avere una sorella con la tua stessa passione...che quasi sempre ha le tue stesse cose nel frigo e che al telefono ti consiglia la ricetta che ha fatto ieri sera a cena per la sua famiglia!!! Fantastico!
Come vi ho già raccontato questo è quello che di solito succede nella nostra famiglia, il tutto parte dalla mia mamma ci ha sempre cucinato delle cose buonissime e noi figlie non possiamo fare altro che spolverare i ricordi d'infanzia, riprovare e rimodernare ricette buonissime.
Queste polpette morbide alla zucca sono davvero buone e possono essere usate anche come piatto light, per chi vorrebbe mettersi a dieta... ma la tentazione di un piatto sfizioso è troppo forte!!!... io ne ho uno a tavola quindi mi devo inventare di tutto!!!

Soprattutto questa ricetta rimane coerente alla filosofia del mio blog... semplice e veloce ma tutto buonissimo!!!!

Ma passiamo alla ricetta,

INGREDIENTI
250g zucca lessata e ripassata in padella
(con un pò di rosmarino)
250g ricotta
100g prosciutto o pancetta
1 tuorlo
parmigiano
sale e pepe
farina di polenta per impanare

1. Prendete tutti gli ingredienti ed impastateli.

2. Formate con l'aiuto di due cucchiai delle "quenelle" e riponetele sul piatto dell'impanatura. Una volta impanate mettetele sulla teglia e al quel punto riuscirete, senza toccarle troppo, con l'aiuto di un cucciaio, a dare una forma più regolare.


3. Un filo d'olio e via in forno per 20 minuti a 180°.


Servite il tutto con un pò di insalata, l'abbinamento migliore!!!!

... e logicamente un buon bicchiere di vino rosso, noi abbiamo stappato un vino francese, Extremus de les Cave Coopératives des Faugères del 2009, abbinamento eccellente!

A presto
Francesca

Parteciperò al contest "Basta!Lunedì dieta!"

 e non potevo non partecipare a questo contest!!!

Ma soprattutto lusingata per l'invito, partecipo a questo contest!!!


Non dimenticate di votare la mia ricetta, cliccando qui!!!

martedì 14 febbraio 2012

Un peperone a tavola


Guardate che bella idea!!!! Un peperone a tavola!!
Questa decorazione è nata dal fatto che mi sono sbagliata nel comprare i peperoni, invece di comprarne 3 di colori diversi li ho comprati tutti rossi ma non era un caso, la mattina stessa ho visto un'immagine in tv, con il mio solito vizio di fare zapping, e mi è rimasto impresso questo "vasetto" fatto con il peperone!!!
Non vi preoccupate poi ho usato anche gli altri due quindi nei prossimi giorni avrete un bel pollo ai peperoni!!!
Basta scavare il peperone, levare i semini e a quel punto potrete riempirlo di sale e usare degli stecchi o dei fiori secchi oppure usarlo proprio come vasetto riempiendolo d'acqua.
Mi è piaciuta subito e l'effetto è veramente carino, logicamente lo si può fare anche con un peperone giallo o verde.
Avevo iniziato mettendo solo degli stecchi e bastoncini di bambù...ma qualcosa non mi quadrava, mancava un tocco di eleganza...e così mi è capitato sottomano questo fiorellino bianco, un'astromelia e credo che davvero così sia perfetto!!!

A presto
Francesca

piccolo consiglio: potete usare anche dei nastri per giocare sulle sfumature e i colori!!



domenica 12 febbraio 2012

Polpette di pane

Che ne dite di questa ricetta veloce e buona come piace a me?? Ricetta del riciclo o ricetta di una volta o polpetta per sempre come preferite definirla??
Per me è un'ottima ricetta, primo perché adoro le polpette e secondo perché è una ricetta semplice, della serie "non si butta via niente" soprattutto il pane, frase che non mancava mai sulla bocca dei nostri nonni!!
Ma torniamo alla nostra ricetta, la visita della mia mamma per qualche giorno qui in Belgio ha apportato i suoi frutti o i suoi piatti come oserei dire!
Oltre a trasportare 2 kili di carciofi nel suo bagaglio a mano, "la nonna" arriva sempre con qualche appunto di ricetta o un giornale di ricette o un libro di cucina, nascosti nella sua giacca!!!!
Ed ecco così che è nata questa ricetta, la storia di ogni ricetta è molto interessante, la mia in questo caso non molto ma la storia della ricetta fa la ricetta stessa!!
Con queste polpette di pane parteciperò a 2 contest, ovvero una specie di "concorsi" che si svolgono grazie altri food blogger, come me, che organizzano il tutto e sono:

"Piovono polpette" organizzato da Imparando Cucinando

 e

“Al contadino non far sapere come è buono il formaggio con le pere” organizzato da Fiore di Cappero

Ma passiamo agli ingredienti e al procedimento altrettanto semplice:
INGREDIENTI
x 6 persone
500g di pane
200 ml latte
1 scalogno
200g pancetta
2 uova
parmigiano
prezzemolo
sale e pepe


1. Fate ammollare il pane nel latte.


2. Una volta ammollato prendete il pane, strizzatelo e mettetelo in una terrina e aggiungete il prezzemolo (sale, pepe, grana), lo scalogno soffritto, la pancetta precedentemente soffritta e le uova.


3. Amalgamate il tutto e formate delle polpette che riporrete su una teglia da forno con un filo d'olio.
Cospargete di formaggio grana e infornate per 15 minuti a 160° e... servitele accompagnate di un buon contorno!

piccolo consiglio: Io le ho accompagnate con dei carciofi alla romana e un buon bicchiere di Salice Salentino del 2010!!


Buon appetito!!! e a presto
Francesca



sabato 11 febbraio 2012

Carciofi alla giudia

Eccomi qui lanciata nell'avventura dei carciofi alla giudia, ricetta sempre vista alla tv ma sinceramente mi ha sempre preoccupata un pò, troppo lavoro, troppo fritto...ma bisognava provare!!!
...rimango sempre dell'idea del troppo fritto, c'è uno spreco di olio non da poco e non si può dire che sia un piatto light...ma che bontà!!!!

Ma prima di tutto ho deciso di fare una piccola ricerca per capire il perché di questo nome e a questo punto non posso far altro che raccontarvelo!!
I carciofi alla giudia sono un tipico piatto Laziale, soprattutto di Roma e per risalire al nome bisogna andare direttamente nel ghetto ebraico dove le donne preparavano questo piatto nel periodo della ricorrenza dello Yom Kippur, ovvero del "giorno del pentimento" in cui si digiuna per oltre 24 ore per poi terminare il periodo di digiuno e preghiera con dei piatti prelibati ed ecco perché del nome "alla giudia"!!
Avete visto la meraviglia della cucina? non si limita solo alla ricetta in sè ma può spaziare nella storia e nella cultura!!!
Ma veniamo alla nostra squisita ricetta, gli ingredienti sono semplici... ci bastano solo i nostri carciofi e dell'olio di semi.

1. Mettete a scaldare l'olio in una casseruola, dobbiamo raggiungere i 100°.

2. Una volta raggiunti, fate friggere per una 10' di minutii nostri carciofi avendo cura di girarli in continuazione.
 
3. Terminati i 10 minuti, prendete i carciofi infilzandoli con una forchetta, fateli sgocciolare ed iniziate, con l'aiuto di un'altra forchetta ad aprire e allargare le "foglie" come per formare un fiore sbocciato.

4. Una volta sbocciato, rifriggetelo nell'olio di semi, come fareste per una comune frittura, una volta pronto e ben dorato, lasciatelo riposare qualche minuto sopra a dello scottex, salate e servite!!

Vedrete sarà buonissimo il carciofo resta mordissimo!!

Buon appetito!!!
Francesca


venerdì 10 febbraio 2012

Girelle ai funghi

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST


Buongiorno!!!! ecco a voi una ricettina veloce per quelle giornate dove tutto va di corsa...guai a chi si ferma...e ci sembra che non ci sia il tempo per preparare la cena!!!
Questa ricetta la dedico a tutte quelle persone che si fanno in 4 ogni giorno...lavoro, figli, marito, casa, asilo, nonni, danza, pallacanestro, festina di compleanno, riunione con il capo etc..
Per questa ricetta basta veramete poco!!

CARCIOFI!!!!!!!!

Signori e Signore ecco a voi il CARCIOFO!!!
Come si fa a non aprire una rubrica su questo mitico ingrediente e altrettante ricette buonissime????
Quindi miei cari amici si apre la pagina del carciofo!!!
Ma prima vi devo raccontare la mia follia dilagante fino a dove è arrivata... la scorsa settimana mia mamma è venuta a trovarmi qui in Belgio e l'ho fatta viaggiare con 2 kg di carciofi nel bagaglio a mano... la mia astinenza da carciofo era diventata insopportabile!!! Qui in Belgio dove mi trovo i carciofi non si trovano facilmente e a prezzi esagerati ma la voglia di gustare e cucinare i carciofi era troppa!!!!
Tutto è andato bene, ho mangiato carciofi a non finire e adesso ho il congelatore pieno!!!!!E VAIIII!!!
..se non l'aveste capito... adoro i carciofi!!!
Ma parliamo un pò di lui!!
Il carciofo è una pianta erbacea, nè frutto né fiore, è un'infiorescenza può raggiungere anche 1,5m di altezza, è della famiglia delle Asteraceae è coltivato in Italia e in altri Paesi, principalmente viene usato in cucina ma non dimentichiamo anche le sue proprietà medicali.

I tipi di carciofo si identificano in base a questi 3 tipi ci criteri:
1. Se hanno le spine o no alla fine delle foglie
2. Dal colore del capolino (del fiore)
3. In base al ciclo stagionale, se sono autunnali o primaverili

i 4 tipi più diffusi sono questi:
Spinoso Ligure (da ottobre ad aprile - verde, di forma affusolate e con bratte, foglie, serrate e spinose) consigliato a crudo.

Spinoso Sardo (da ottobre a fine maggio - verde, di forma conica, bratte, foglie, serrate e spini aguzzi) consigliato crudo.

Violetto toscano (primaverile, di piccola taglia, con bratte leggermente spinose e curvate all'esterno) consigliato brasato, fritto o sott'olio.

Romanesco (solo in primavera, detto anche mammola, la varietà più grande e senza spine) consigliato alla giudia o alla romana.

Catanese (in autunno e inverno, di forma cilindrica e senza spine con sfumature violette) consigliato fritto in pastella o stufato.

Mi sembra di aver, con semplicità, raccontato un pò la storia di questo ingredienti e a tra poco per la prima ricetta!!!!





mercoledì 8 febbraio 2012

Raclette

Piacevole scoperta... soprattutto per mio marito che vivrebbe di formaggio fuso, la raclette è un'idea originale e sfiziosa per vivere una serata in compagnia tra amici e senza dover cucinare, cosa molto vantaggiosa per noi donne!!!
 
Stretta parente con la fonduta, possiamo considerarle cugine ma sinceramente non si assomigliano perché il formaggio usato per la raclette ha un gusto molto meno intenso e acuto rispetto a quello per la fonduta.
 
Potrete abbinare il formaggio con quelle che più vi piace, come funghi, pancetta, cipolla, peperoni, zucchine, uovo, anche tutto insieme, ognuno ha a diposizione un "pentolino" che metterà a scaldare sotto alla resistenza (che si trova in questa foto sotto alla pietra ollare) e potrà aggiungere oltre al formaggio la combinazione di ingredienti che più gli piace!!! Ed accompagnare il tutto con patate lesse e/o pane!!
 
Piatto di nascita svizzero ma di uso comune in paesi come Francia e Belgio, e se la tua vicina ha un'apparecchio a raclette...perché non approfittare e farselo prestare??? Approfitto anche per ringranziarla, MERCI BEATRICE!!!!
Se volete scoprire qualcosa di più su questo piatto e  avventurarvi in questo universo tutto da scoprire vi consiglio un sito dedicato appunto alla raclette.
 
Ormai però questo piatto ha sdoganato e potrete trovare moderni apparecchi a raclette in qualsiasi grande magazzino in Italia, quindi perché aspettare fino al prossimo Natale??? Fatevelo regalare al compleanno!!!
Ecco qua un esempio con pietra ollare incorporata!!
Per noi è stata una bella cena in famiglia, una buona raclette, un eccellente birra belga... et voilà le nostre combinazioni:


a presto!
Francesca